I trattamenti del russamento e dell’apnea del sonno?

Traitement

Esistono numerosi trattamenti del russamento e dell’apnea del sonno, che variano per efficacia e costo.

Il trattamento mediante PPC o CPA

Il trattamento delle apnee da sonno si basa, nella maggior parte dei casi, sull’implementazione di un dispositivo medico a pressione positiva continua (PPC o CPAP). Tale dispositivo rientra nell’elenco dei prodotti e delle prestazioni rimborsabili [LPPR – liste des produits et prestations remboursables] a titolo di un forfait di noleggio. L’impegnativa e relativa assunzione delle spese è assicurata previo accordo e mediante apposito modulo compilato dal medico curante in occasione della prima prescrizione, per un periodo di prova di 5 mesi, poi una volta l’anno in occasione dei rinnovi.
Il costo del trattamento ammonta almeno a 1600 €/anno.

L’ortesi d’avanzamento mandibolare

Si tratta di un doppio bite dentale che consente di avanzare la mandibola durante il sonno. In questo modo la lingua rimane scollata dalla parete posteriore e lascia libero il passaggio per l’aria. Tale modello viene elaborato su misura da dentisti o stomatologi. Sono perfettamente elaborati su misura, ma il loro costo è piuttosto elevato. L’ortesi può essere prescritta quale trattamento di « prima scelta » per gli apneici leggeri e moderati che non presentano rischi cardio-vascolari primari, né di sonnolenza diurna eccessiva. Elaborare un bite su misura prevede un procedimento complicato e costoso e i dentisti non hanno sempre né il tempo né le competenze necessarie.
Il loro costo può variare dagli 800 ai 1.800 euro

La chirurgia

L’intervento chirurgico di Uvulofaringoplastica (o UPP) è l’intervento più diffuso e consiste nel liberare la faringe sezionando il bordo del velo del palato e l’ugola. Quando sono ostruttive, anche le tonsille possono essere rimosse. Tale intervento viene proposto quale soluzione al russamento nel caso in cui le apnee siano poco frequenti (I.A. inferiore a 20/25) e non comportino disagi di carattere funzionale o echi notevoli.

La chirurgia laser 

Negli ultimi anni si sono sviluppate altre tecniche per il trattamento del russamento, come ad esempio il trattamento laser che consente di ridurre per vaporizzazione l’ugola e alcune strisce del palato molle, senza bisogno di rimuovere le tonsille. Questo intervento, che si svolge in varie sedute e in condizioni di anestesia locale, a volte può risultare doloroso. Risulta essere meno efficace rispetto alla chirurgia classica.

La radiofrequenza

Ancora più recente, il trattamento mediante radiofrequenza consiste nella cauterizzazione e nell’indurimento del velo del palato tramite un ago che invia un fascio localizzato di microonde. Meno aggressivo ma tuttavia doloroso, questo trattamento non ha ancora mostrato grande efficacia, perlomeno a medio o lungo termine.

La Cannula Morbida Orofaringea

Si tratta di un sistema semplice, derivato dalla cannula di Guedel utilizzata in anestesia, al momento del risveglio, per evitare che il paziente « ingoi la lingua ». Tale protesi impedisce il blocco del passaggio dell’aria verso la laringe mediante la base della lingua. È costituita da un tubo morbido in silicone che viene posizionato in bocca. Un filtro esterno consente di liberare l’aria dalle polveri e di umidificarla. Un elastico trattiene il filtro e mantiene il tubo morbido in bocca durante il sonno.
L’aria passa quindi liberamente fino alla laringe, senza rumore e senza blocchi. Tale semplice protesi è efficace in caso di russamento e di apnee.
Soltanto la sua tolleranza, legata ai possibili riflessi di nausea, può rappresentare un problema. Poco utilizzato nei russatori, tale sistema è ancora in fase di valutazione per il trattamento delle apnee.

Gli altri metodi…

Gli spray buccali o nasali sono a base di olio o di altri prodotti « naturali » e hanno in particolare un effetto psicologico e placebo. La loro ampia diffusione si basa soprattutto su considerazioni legate al marketing.
Le strisce nasali o divaricatori per narici migliorano soltanto l’ingresso dell’aria a livello delle narici, ma non trattano in alcun modo il russamento.
I cuscini anti-russamento o qualsiasi altro sistema volto a mantenere il soggetto in iper estensione possono presentare una certa efficacia, dal momento che migliorano il passaggio dell’aria.
Gli stimolatori elettrici da polso o altri dispositivi elettronici che rilevano il russamento contribuiscono alla modifica della posizione incitando il soggetto a dormire sul fianco o sulla pancia. Anche in questo caso sarà possibile annullare un russamento di entità moderata, a condizione di aver previamente correttamente regolato l’intensità degli impulsi del dispositivo per non svegliare il russatore.
Il dimagrimento sarà sempre consigliato in caso di sovraccarico ponderale. La riduzione del volume della base della lingua e dei tessuti faringei migliora sempre il passaggio dell’aria.

Dormire su un fianco o, meglio, sulla pancia: dormire sulla schiena spinge la lingua verso la parte posteriore del palato, riducendo in questo modo lo spazio necessario per il passaggio dell’aria.

Per evitarlo è possibile sistemare una pallina nella parte posteriore del pigiama o procurarsi una t-shirt antirussamento. La variazione di posizione non può fare sparire un russamento di forte entità, ma può annullare un russamento di entità moderata.

 

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